venerdì 8 luglio 2011

JUVENTUS


Rifondazione, atto quarto. Ma mai come in questa occasione, i presupposti paiono quelli giusti.

La squadra bianconera riparte dopo due stagioni da dimenticare sotto ogni punto di vista, inaugurando l'avveneristica era dello "Stadio di proprietà", primo italico esempio di buon costume finanziario. Ma se la gestione economica promette scintille, con ricavi esponenziali, la parte di campo non presenta certezze di successo. Vero che, a differenza della scorsa stagione, si scorge una idea di squadra, coadiuvata da un mercato finalmente degno di questo nome, ma le incognite che aleggiano sulla squadra del neo tecnico Antonio Conte sono molteplici.

Innanzitutto, il modulo che l'ex allenatore di Bari e Siena ha come marchio di fabbrica (il famigerato 4-2-4) promette meraviglie quando la squadra è nettamente superiore alle avversarie (vedi le ultime due esperienze tra i cadetti), mentre lascia a desiderare se applicato in casi di inferiorità (l'esperienza del tecnico di Lecce a Bergamo ed Arezzo ne è la prova provata). In questo contesto, la compagine juventina si colloca sicuramente tra le posizioni di testa, ma almeno sulla carta il ritardo dalle milanesi sembra non ancora colmato.

Il mercato ha portato in dote due degni interpreti nei ruoli di esterni bassi (Litchsteiner e Ziegler), un campione come Pirlo a metà campo ed un suo valido partner (Vidal), nonchè il rimpolpo dell'attacco con le conferme di Matri, Quagliarella ed il prezioso acquisto di Vucinic. Inoltre, una stagione senza l'impegno delle coppe può favorire la rinascita di una squadra che da troppo tempo manca i grandi traguardi, dal ciclone Calciopoli in poi.

Sarà Antonio Conte l'uomo della definitiva rinascita? Se la squadra seguirà i suoi diktat e Marotta porterà in dote un valido difensore centrale ed un'ala sinistra di classe, può non essere un'utopia.

Formazione tipo (4-2-4): Buffon, Litchsteiner, Bonucci, Chiellini, Ziegler; Pirlo, Vidal; Krasic, Matri, Vucinic, Quagliarella.

Mercato: Ottimi gli arrivi dei terzini, la conferma di Matri e Quagliarella e paiono azzeccati quelli di Vucinic, Pirlo e Vidal. Mancano l'esterno di sinistra (Vargas?) ed un difenore centrale di livello europeo (Lugano o Alex). Servono soprattutto le cessioni di giocatori in esubero quali Grygera, Grosso, Amauri, Martinez e Iaquinta. Voto: 7.5

Rosa:
- Difesa 7,5
- Centrocampo: 7,5
- Attacco: 8

Previsione di piazzamento: 3°

La stella: Evitando di citare l'intramontabile Alex Del Piero, previsto come comprimario di lusso nella nuova stagione, Milos Krasic ha sicuramente i numeri per rivelarsi devastante come nella prima parte dello scorso campionato. Dotato di discreta tecnica e di un'accelerazione mostruosa, nelle giornate di grazia è letteralmente immarcabile, costringendo almeno due avversari ad occuparsi di lui. Pare perfetto per lo schema di Conte, nel quale agirà da esterno alto con meno compiti difensivi ripetto a quanto gli chiedeva Del Neri. In più si è ripostato, cosa che non faceva da quasi due anni.

Possibile Sopresa: dopo 11 stagioni al Milan, l'ultima da riserva, Andrea Pirlo sembra essersi calato perfettamente nella realtà bianconera e smanioso di dimostrare che non è un giocatore finito. Conte gli ha affidato le chiavi della squadra e i tifosi già lo adorano. Il 4-2-4 sembra ricamato sui suoi lanci illuminanti e angoli e punizioni sono tutte sue, Del Piero permettendo....

Fantacalcio:
- Matri: 20 gol lo scorso anno, promette di segnare ancora di più come terminale nel 4-2-4
- Krasic può dimostrare per un'intera stagione quanto fatto vedere nello scorso girone di andata, magari con qualche rete in più...
- Pirlo batterà angoli e punizioni, cosa da non sottovalutare perchè portano un punto di bouns

martedì 5 luglio 2011

INTER



Sulla carta quella nerazzurra è probabilmente la squadra più forte del campionato, ma tante sono le incognite che aleggiano attorno alla compagine milanese. Due le novità sostanzionali: il nuovo allenatore e il suo modulo di gioco, quel 3-4-3 col quale ha ben figurato a Genova e Crotone ma che crea non poche perplessità se applicato in un contesto come quello interista.

Gli uomini per applicare un sistema di gioco così "estremo" ci sarebbero anche, dato che la fasce (ruolo fondamentale) potrebbero essere Maicon, Nagatomo o lo stesso Chivu, nonchè il nuovo arrivato Jonathan o anche Stankovic. Da non trascurare la soluzione Zanetti incursore mancino. La probabile partenza di Sneijder impoverirà la qualità tecnica in avanti, ma l'olandese è difficilmente collocabile nello schema di gioco dell'ex tecnico del Genoa.

La difesa è e resterà presumibilmente una roccaforte, col rientro del muro Walter Samuel, Lucio e uno tra Ranocchia e Chivu. Di mediani ce ne sono a iosa (Cambiasso, Zanetti, Motta e Stankovic), mentre per l'attacco di stampo gasperiniano potrebbero sorgere problemi di collocazione. Dato per scontato Eto'o sull'out di sinistra e uno tra Pazzini e Milito al centro, restano dubbi sull'interprete all'estremo destro: l'ideale sarebbe Pandev, ma se Branca sta cercando in ogni modo di sbolognarlo un motivo ci sarà. Più facile che ad agire sulla detsra sia Alvarez o venga adottato uno schema che prevede due punte centrali e un trequartista a supporto, soluzione che permetterebbe anche a Sneijder di integrarsi nel nuovo modulo. Più remota, anche se affascinante, l'ipotesi di affidare l'attacco al giovane Castaignos, positivo nelle prime uscite stagionali.

A tutti gli effetti quella del patron Moratti è una scommessa accattivante e pericolosa al tempo stesso e potrà essere vinta solo se i giocatori sapranno seguire attentamente il mister come ai tempi di Mourinho e l'ambiente sopporterà qualche prevedibile battuta d'arresto, facendo scudo su un allenatore giovane ma abile.

Il 3-4-3 di Gasperini prevede un'alta intensità di gioco che comporta inevitabilmente un grosso dispendio energetico, ripagata da una propositività all'offesa unica nel panorama calcistico italiano. Tanti i falli che potrebbero essere commessi, soprattutto tattici quando si perde palla in fase offensiva, il rischio è un bagno di cartellini dalla cintola in giù.

Dopo un lustro di successi il progetto nerazzurro è ripartito da zero, meno spese in onore al prossimo fair play finanziario e una spruzzatina di italianità maggiore rispetto al passato. O la va o la spacca, mister Gasp!

Formazione tipo (3-4-2-1): Julio Cesar, Ranocchia, Lucio, Samuel; Maicon, Cambiasso, Stankovic, Zanetti; Sneijder; Eto'o, Pazzini

Mercato: Sfortunanto con Viviano, lungimirante con Alvarez, Jonathan e Castaignos. Come si può notare è un mercato che non sposta gli equilibri presenti, ma è molto positivo in ottica futura. Mezzo voto in meno se parte Sneijder e non viene rimpiazzato. Voto: 6+

Rosa:
- Difesa 8,5
- Centrocampo 7,5
- Attacco 9

Previsione di piazzamento: 2°

La stella: tanti sono i campioni in casa Inter, ma Samuel Eto'o è di un altro livello. Fenomeno vero, miglior giocatore d'Africa, 37 reti nello scorso campionato e corteggiamento da tutta europa. Punta veloce e possente, dallo scatto bruciante e tecnica sopraffina, è l'uomo dal quale dipendono le fortune della squadra nerazzurra. A 30 anni è nel pieno della maturità agonistica e promette una stagione migliore di quella passata. Ci riuscirà?

Possibile Sorpresa: tutti aspettano Ricky Alvarez, io dico Luc Castaignos, talentuoso attaccante olandese nemmeno 20enne. Molto simile a Henry nel gioco e nelle movenze, se ha continuità di presenze può rivelarsi l'attacante che Gasperini cerca per il suo trequattrotre.

Fantacalcio:
- Maicon, da esterno di centrocampo può essere devanstanze. E viene inserito come difensore nel fantacalcio...
- Pazzini. Sarebbe troppo facile dire Eto'o, io punto sulla definitiva esplosione dell'attaccante pistoiese, che nel 3-4-3 di Gasp dovrebbe essere la punta centrale. E le punte centrali dell'ex tecnico del Genoa fanno sempre tanti gol!
- Samuel. Confesso che stravedo per quasto giocatore, per me il miglior stopper al mondo. "The Wall" garantisce voti altissimi e quei 3\4 gol che non fanno mai male.

MILAN




Reduce dalla trionfale cavalcata nel passato campionato che ha portato in bacheca il 18° titolo tricolore, la squadra rossonera si presenta ai nastri della nuova stagione in netta pole position, merito di un'ossatura di squadra granitica e collaudata, senza particolari punti deboli, ed arricchita dagli arrivi di Mexes e Taiwo che hanno ulteriormente rafforzato un reparto arretrato già superlativo, in attesa del tanto decantato Mister X.

Il confermatissimo Max Allegri ha a sua disposizione una rosa capace di confermarsi in Italia e di ben figurare in Europa, anche se le corazzate inglesi e spagnole paiono obbiettivamente di un altro livello. La difesa, come detto, può contare su una coppia centrale di primissimo livello come Nesta e Thiago Silva, con rincalzi di grido come Yepes e la new entry Mexes, mentre sugli esteni (unico reparto non all'altezza degli altri) agiranno Taiwo a sinistra e uno tra Abate e Zambrotta a destra.

Il centrocampo, dopo la partenza non senza polemiche di Pirlo, autentico padrone della mediana rossonera degli anni 2000, vede una fortunata alternanza tra sostanza (Van Bommel, Gattuso, Flamini) e talento (Seedorf e Mister X), mentre l'attacco è il migliore che si può scorgere alle nostre latitudini: Ibrahimovic vince i campionati da solo, Pato è un perfetto quanto fragile terminale, Robinho è adatto a far coppia con i primi due citati e Cassano, se rimarrà a Milano e saprà accettare il ruolo di riserva, potrà risolvere partite complicate anche agendo part-time. Il tutto senza dimenticare il trequartista titolare (il sorprendente Boateng), l'eterno Inzaghi e il giovane Paloschi, entrembi molto indietro nelle gerarchie ma utilissimi in caso di epidemia.

Come nella passata stagione, il modulo che verrà utilizzato è il 4-4-2 con il centrocampo a rombo, ovvero un 4-1-2-1-2 nel quale Van Bommel agisce da vertice basso e Boateng da trequartista, unica eccezione può essere rapprentata da un 4-3-3 con una mediana di grande sostanza e un attacco atomico. Gli interpreti sono adatti, specie dopo l'epurazione (leggasi Ronaldinho) fortemente voluta dal mister ed avvallata da Galliani e l'imposizione da parte del tecnico toscano di un centrocampo a 3 con interditori puri a scapito dei consueti palleggiatori e registi.

Sapranno i rossoneri resistere alla corazzata Inter e alla nuova Juventus? Quanto inciderà la solita Ibra-dipendenza e la Champions League sul cammino in campionato? Allegri riuscirà nuovamente ad ottenere il sacrificio avuto lo scorso anno dai suoi campioni? E soprattutto, sarà una scelta vincente qualla di rinuciare a Pirlo?

Le risposte a maggio, intanto la pole posiotion resta al Galliani Team.

Formazione tipo (4-1-2-1-2): Abbiati, Abate, Nesta, Thiago Silva, Taiwo; Van Bommel; Flamini, Seedorf; Boateng; Ibrahimovic, Pato.

Mercato: Importanti, come detto, gli arrivi a paramentro 0 di Mexes e Taiwo, potrebbe costar cara la partenza di Pirlo, che di fatto consegna al modesto Van Bommel le chiavi della regia rossonera. Mister X impreziosirà il centrocampo, mentre gli esterni bassi con un pò carenti e andrebbero rinforzati da un buon aquisto sulla destra. L'attacco è anche troppo abbondante. Voto: 7-

Rosa:
- Difesa 8
- Centrocampo: 7
- Attacco: 9,5

Previsione di piazzamento: 1°

La stella: Non ci sono dubbi che Zlatan Ibrahimovic sia l'indiscussa stella della squadra. Gigante con i piccoli e piccolo coi giganti, l'attaccante svedese è l'autentico cannibale dei campionati avendone vinti sul campo 9 negli ultimi 10 anni, un record ineguagliabile. In Italia risulta praticamente immarcabile grazie all'imponente fisico unito ad una tecnica sopraffina, che gli permette giochi di prestigio uniti ad azioni di sfondamento degne degli attaccanti anni 50. L'unica vera pecca è la mancanza di incisività nelle coppe europee, limite che non lo pone a campionissimo nell'immaginario collettivo.

Possibile Sorpresa: tutti lo danno per sicuro spettatore ai margini della squadra titolare, ma guai a considerare finito un leone come il capitano Massimo Ambrosini. Aspettiamoci un riscatto dopo la tormentata stagione passata più in infermeria che in campo.

Fantacalcio:
- Ibrahimovic, noblesse oblige. Prima regola del fantacalcio, fare proprio Zlatan e aggiungere 10 giocatori. Il resto vien da se.
- Thiago Silva, altro candidato facile facile. Voti sempre alti e qualche gol.
- Taiwo batterà tutte le punizioni da lontano, ha un tiro poderoso e preciso e adora concludere il più possibile. Da prendere.

lunedì 4 luglio 2011

ATALANTA



Dopo un'anno di purgatorio in serie B e travolta in pieno dallo scandalo scommesse, la squadra bergamasca si riaffaccia nella massima categoria forte di un primo posto tra i cadetti e con un impianto di squadra ben rodato. Il mister è sempre Stefano Colantuono, colui che l'ha ripostata nella massima serie dopo solo uan stagione e che tanto bene face con la "Dea" qualche anno fa tanto da conquistare tra il 2005 ed il 2007 in due anni prima un'altra promozione dalla B alla A, poi un insperato 8° posto, massimo piazzamento per gli orobici nella loro storia. Seconda metà degli anni 2000 poi proseguita con altri due ottimi piazzamenti con Del Neri al timone, prima di sprofondare in serie B nella sfortunata stagione 2009-2010.

Negli anni di grazia il trascinatore fu Cristiano Doni, oggi non si vede un giocatore che per classe e carisma spicca sugli altri. Le speranze di Colantuono e di tutti i tifosi nerazzurri sono riposte in Giacomo Bonaventura, numero 10 sulle spalle e talento da vendere; capace di prendere per mano la squadra nella scorsa stagione culminata con 9 gol e un'infinità di assist.

Se Bonaventura è il volto nuovo, altri sono le stelle di questa squadra, a partire da Guido Marilungo, attaccante sul quale la società ha punato molto lo scorso anno e reduce da una stagione non brilantissima (2 soli gol tra i cadetti), proseguendo con il bomber Tiribocchi e per giungere a due vecchietti terribili quali Thomas Manfredini e Gianpaolo Bellini. Senza dimenticare l'asse centrale del campo, con i vari Barreto, Carmona e Padoin a farla da padrone.

Il mercato potrebbe portare in dote un difensore centrale (Bovo), utile a completare una rosa di tutto rispetto, che si schiererà unicamente con il 4-4-2 tanto caro a Colantuono (unica variante tattica prevista il 4-4-1-1 nel caso in cui in campo ci sia Moralez o il redivivo Doni). L'allenatore romano ha trovato in lombardia la sua ideale dimensione, dopo il fallimento nella doppia eperienza al Torino e nell'addirittura tripla in quel di Palermo.

Per la squadra nerazzurra si prospetta un campionato sicuramente difficile vista la probabile penalizzazione in classifica (ad oggi -7) e sarà lotta fino alla fine per una salvezza che sulla carta potrebbe essere possibile, ma che la penalizzazione potrebbe complicare terribilmente. Se saprà confermarsi tra le mura amiche, grazie al sostegno del caldissimo pubblico e se riuscirà a tradurre in gioco le idee del mister, questa Atalanta ha il giusto mix tra giovani ed esperti che può dare più gioie che delusioni.

Il calendario propone un inizio abbastanza morbido (Cesena, Palermo e Novara in casa, Genoa e Lecce in trasferta) che potrebbe aiutare ad eliminare il prima possibile la penalizzazione in classifica, primo passo per giungere ad una difficile salvezza. Di contro, una parte finale di campionato da brividi con le trasferte di Catania, a Milano contro i rossoneri e in casa della Juventus all'ultima giornata, mentre a Bergamo saranno di scena Fiorentina e Lazio. E' facile immaginare che la salvezza vada ricercata nelle prime partite dei due gironi, puntando forte nella partite all'Atleti Azzurri, ai tempi del primo Colantuono e di Del Neri un'autentico fortino.

Formazione titolare (4-4-2): Consigli; Masiello, Lucchini, Mafredini (Capelli), Bellini: Schelotto (Carmona), Barreto, Padoin, Bonaventura; Marilungo, Tiribocchi (Gabbiadini).

Mercato: Moralez è una bella scommessa, Schelotto e Lucchini due certezze. i ritorni di Gabbiadini e Caserta possono spostare gli equilibri. Sul fronte cessioni, da rilevare le cessioni per scadenza di contratto di Talamonti e Pellegrino. Naturalmente la sola presenza del nuovo D.T. Pierpaolo Marino è garanzia di affidabilità. Voto: 6,5

Rosa:
- Difesa 5,5
- Centrocampo 6,5
- Attacco 6,5

Previsione di piazzamento: 18°

La Stella: E', anzi, dovrebbe essere Cristiano Doni. Scommessopoli permettendo. Il capitano e uomo simbolo dei nerazzurri è travolto in pieno dallo scandalo del 2011 e rischia di terminare la carriera prima di quanto programmato. A 38 primavere suonate e issatosi come miglior marcatore della storia atalantina, rischia in comunque di sedersi tante volte in panchina per via dell'impietosa carta d'identità, nonchè per gli arrembanti giovani che l'hanno gioco forza superato nelle gerarchie.



Possibile sopresa: Troppo facile, Giacomo Bonaventura.

Fantacalcio:
- Tirobocchi garantisce sempre almeno 8\10 gol
- Bonaventura è una scommessa che si può vincere
- Moralez: è un azzardo a tutto tondo, ma nel Velez ha fatto vedere ottime cose.

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