Dopo un'anno di purgatorio in serie B e travolta in pieno dallo scandalo scommesse, la squadra bergamasca si riaffaccia nella massima categoria forte di un primo posto tra i cadetti e con un impianto di squadra ben rodato. Il mister è sempre Stefano Colantuono, colui che l'ha ripostata nella massima serie dopo solo uan stagione e che tanto bene face con la "Dea" qualche anno fa tanto da conquistare tra il 2005 ed il 2007 in due anni prima un'altra promozione dalla B alla A, poi un insperato 8° posto, massimo piazzamento per gli orobici nella loro storia. Seconda metà degli anni 2000 poi proseguita con altri due ottimi piazzamenti con Del Neri al timone, prima di sprofondare in serie B nella sfortunata stagione 2009-2010.
Negli anni di grazia il trascinatore fu Cristiano Doni, oggi non si vede un giocatore che per classe e carisma spicca sugli altri. Le speranze di Colantuono e di tutti i tifosi nerazzurri sono riposte in Giacomo Bonaventura, numero 10 sulle spalle e talento da vendere; capace di prendere per mano la squadra nella scorsa stagione culminata con 9 gol e un'infinità di assist.
Se Bonaventura è il volto nuovo, altri sono le stelle di questa squadra, a partire da Guido Marilungo, attaccante sul quale la società ha punato molto lo scorso anno e reduce da una stagione non brilantissima (2 soli gol tra i cadetti), proseguendo con il bomber Tiribocchi e per giungere a due vecchietti terribili quali Thomas Manfredini e Gianpaolo Bellini. Senza dimenticare l'asse centrale del campo, con i vari Barreto, Carmona e Padoin a farla da padrone.
Il mercato potrebbe portare in dote un difensore centrale (Bovo), utile a completare una rosa di tutto rispetto, che si schiererà unicamente con il 4-4-2 tanto caro a Colantuono (unica variante tattica prevista il 4-4-1-1 nel caso in cui in campo ci sia Moralez o il redivivo Doni). L'allenatore romano ha trovato in lombardia la sua ideale dimensione, dopo il fallimento nella doppia eperienza al Torino e nell'addirittura tripla in quel di Palermo.
Per la squadra nerazzurra si prospetta un campionato sicuramente difficile vista la probabile penalizzazione in classifica (ad oggi -7) e sarà lotta fino alla fine per una salvezza che sulla carta potrebbe essere possibile, ma che la penalizzazione potrebbe complicare terribilmente. Se saprà confermarsi tra le mura amiche, grazie al sostegno del caldissimo pubblico e se riuscirà a tradurre in gioco le idee del mister, questa Atalanta ha il giusto mix tra giovani ed esperti che può dare più gioie che delusioni.
Il calendario propone un inizio abbastanza morbido (Cesena, Palermo e Novara in casa, Genoa e Lecce in trasferta) che potrebbe aiutare ad eliminare il prima possibile la penalizzazione in classifica, primo passo per giungere ad una difficile salvezza. Di contro, una parte finale di campionato da brividi con le trasferte di Catania, a Milano contro i rossoneri e in casa della Juventus all'ultima giornata, mentre a Bergamo saranno di scena Fiorentina e Lazio. E' facile immaginare che la salvezza vada ricercata nelle prime partite dei due gironi, puntando forte nella partite all'Atleti Azzurri, ai tempi del primo Colantuono e di Del Neri un'autentico fortino.
Formazione titolare (4-4-2): Consigli; Masiello, Lucchini, Mafredini (Capelli), Bellini: Schelotto (Carmona), Barreto, Padoin, Bonaventura; Marilungo, Tiribocchi (Gabbiadini).
Mercato: Moralez è una bella scommessa, Schelotto e Lucchini due certezze. i ritorni di Gabbiadini e Caserta possono spostare gli equilibri. Sul fronte cessioni, da rilevare le cessioni per scadenza di contratto di Talamonti e Pellegrino. Naturalmente la sola presenza del nuovo D.T. Pierpaolo Marino è garanzia di affidabilità. Voto: 6,5
Rosa:
- Difesa 5,5
- Centrocampo 6,5
- Attacco 6,5
Previsione di piazzamento: 18°
La Stella: E', anzi, dovrebbe essere Cristiano Doni. Scommessopoli permettendo. Il capitano e uomo simbolo dei nerazzurri è travolto in pieno dallo scandalo del 2011 e rischia di terminare la carriera prima di quanto programmato. A 38 primavere suonate e issatosi come miglior marcatore della storia atalantina, rischia in comunque di sedersi tante volte in panchina per via dell'impietosa carta d'identità, nonchè per gli arrembanti giovani che l'hanno gioco forza superato nelle gerarchie.
Possibile sopresa: Troppo facile, Giacomo Bonaventura.
Fantacalcio:
- Tirobocchi garantisce sempre almeno 8\10 gol
- Bonaventura è una scommessa che si può vincere
- Moralez: è un azzardo a tutto tondo, ma nel Velez ha fatto vedere ottime cose.

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